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San Francesco riceve l’indulgenza – di Francesco Vanni

Edizione del: 21 febbraio 2015

San Francesco riceve l'indulgenza - di Francesco VanniL’olio su tela presenta nella parte superiore la triade sacra del Cristo con la Madonna e San Giovanni Evangelista, tutti poggianti su nuvole evanescenti e circondati da un gran numero di angeli impegnati in diverse mansioni.

Nella parte inferiore si trova San Francesco, inginocchiato, con le braccia tese verso la pergamena contenente l’indulgenza, sorretta da due piccoli angeli.

La tela risulta di dimensioni inferiori rispetto alla cornice dell’altare, cosa che fa presupporre una riduzione delle dimensioni originarie.

È opera del pittore Francesco Vanni (Siena, 1563 – Siena, 26 ottobre 1610).

Il Vanni evolve il suo stile dal Manierismo ed è considerato un pittore barocco.

Subì gli influssi e il fascino dell’arte di Raffaello, di Federico Barocci e di Annibale Carracci.

Ebbe come maestro il suo patrigno e, finiti gli studi, si trasferì a Bologna dove forse lavorò con Bartolomeo Passarotti.

Negli anni novanta del Cinquecento ritornò a Siena, dove si dedicò a numerose opere d’arte sacra, commissionate per rispettare i nuovi canoni della Controriforma. Realizzò l’altare di Sant’Ansano, evangelizzatore e protettore della città, nel Duomo di Siena, e l’altare maggiore nella chiesa di San Niccolò in Sasso.

Nel 1595 realizzò una pianta di Siena che è stata definita “una fotografia ante litteram”.

Con un’abilità ancora inusuale per i tempi, la città è ripresa “a volo d’uccello”. Si pensi a quanto rudimentali fossero ancora gli strumenti per le rilevazioni del terreno nonostante il progresso rinascimentale.

La pianta è un rilievo assonometrico quasi perfetto che rispetta il bilanciamento tra necessità prospettiche, il rapporto tra volumi e distanze, e la tessitura grafica.

Dal 1600 al 1604 è a Roma dove realizza una pala d’altare nella Basilica di San Pietro.

Muore nel 1610 e viene sepolto nella Chiesa di San Giorgio a Siena, dove un monumento commemorativo in controfacciata fatto costruire dai figli lo ricorda.

Bernardino Capitelli realizzò nel 1634 un Ritratto di Francesco Vanni postumo, ripreso da fonte ignota.

 Scheda a cura di Franco Mariani e Nicola Nuti

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Foto del giornalista Franco Mariani.

altare e quadro san francesco riceva regola

stemma altare e quadro san francesco riceva regola

stemma altare e quadro san francesco riceva regola

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