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Riprese inedite e spettacolari con drone/aeree della chiesa di San Francesco a Pisa

Edizione del: 6 luglio 2017

Una visita e vista unica nel suo genere alla chiesa monumentale di S. Francesco a Pisa (posa prima pietra nel 1261), grazie alle riprese aeree effettuate con un drone.

La chiesa, di proprietà dello Stato, riconosciuta per la sua importanza come monumento nazionale, affidata alla cura religiosa dei Frati Minori Francescani, è chiusa dall’aprile 2016 per rischio crollo tetto ed è in attesa dell’inizio dei lavori di restauro (stimati in 4 milioni di euro) per permettere la sua riapertura.

Attualmente i parrocchiani utilizzano per le funzioni religiose la vicina chiesa di Santa Cecilia.

Si ringrazia
la Soprintendenza Archeologia,
Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno,
Italia Nostra Pisa
La Parrocchia di S. Francesco,
gli assistenti alle riprese.

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Cenni storici

La Chiesa è citata dal 1233. Voluta nel 1261 dall’arcivescovo Federico Visconti, contigua ad un convento di Francescani, conteneva e contiene molte cappelle private appartenenti a famiglie nobili pisane.
Le cappelle, che conservano antichi sepolcri familiari, erano state costruite ed adornate dalle famiglie, che esercitavano il diritto di patronato sulla chiesa e sugli arredi sacri, mentre i Francescani si limitavano alla sola amministrazione del culto. Dal 1265-70 il pisano Giovanni di Simone diresse i lavori cui risalgono l’impianto a aula unica coperta a capanna e l’ardito e tipico campanile poggiante all’interno per due lati su mensole.

Note sull’ing. Giovanni di Simone:

L’edificio [Ospedale Nuovo] risultava quasi ultimato nel 1262, quando G. doveva essere già al lavoro nella chiesa di S. Francesco a Pisa; la chiesa, infatti, cominciata nel 1261 e terminata, all’infuori della copertura, entro la fine del secolo, è in cotto, secondo una consuetudine tipicamente pisana, ma poggia su un basamento di pietra che, stando a un documento del 1264, un gruppo di “magistri lapidum” stava cavando dal monte Pisano proprio sotto la direzione di Giovanni. L’elemento che di certo caratterizza l’intero cantiere è il campanile pensile che scarica il peso solo su due muri perimetrali in cui G. inserì due mensoloni che sorreggono un’accuratissima tromba di mattoni concentrici alleggeriti da arcatelle. Sulla base di questa singolare architettura, la Cristiani Testi (1986) ha attribuito a G. anche il campanile di S. Caterina, la chiesa domenicana di Pisa, di poco anteriore a quella francescana. Sebbene non tutti gli studiosi si dichiarino certi di questa attribuzione, c’è da dire che i due campanili pisani costituiscono episodi precoci e molto rilevanti all’interno dello sviluppo dell’architettura mendicante italiana.

MUSIC thanks to Epic Elite
“Between Oceans (feat. Juliet Lyons)” di Nick Murray

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Note tecniche:

riprese effettuate senza l’ausilio di luci artificiali senza alterare l’atmosfera del luogo.

In post, applicazione di filtri per attenuare il rumore (ove possibile),
risalto dei colori e della luce naturale proveniente per lo più dall’abside

Volo in modalità ATTI senza ausilio di GPS o sistema Vision (non utilizzabile per scarsa luminosità dell’ambiente).

Altezza max registrata 18m.

Tutti i diritti riservati all’autore del video, su autorizzazione Soprintendenza di Pisa e Parrocchia San Francesco di Pisa © 2017

Per vedere la foto più grande basta cliccarci sopra.

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