Prossimi appuntamenti

Nessun evento da visualizzare.

Natività di Gesù – di Lodovico Cardi detto Il Cigoli

Edizione del: 21 febbraio 2015

Natività di Gesù - di Lodovico Cardi detto Il CigoliLa composizione si divide in due parti: in quella inferiore sono rappresentati la Madonna, San Giuseppe e i pastori tutti adoranti il bambin Gesù inglobato da un fascio luminoso.

Nella parte superiore è rappresentata una schiera di angeli in cerchio che annunciano l’arrivo del bambino.

Il quadro, un olio su tela, è firmato e datato 1602.

Lodovico Cardi detto il Cigoli (Cigoli di San Miniato, 21 settembre 1559 – Roma, 8 giugno 1613) è stato un pittore, architetto e scultore italiano.

Fu attivo a cavallo tra il periodo del manierismo e il barocco.

Formatosi a Firenze, sotto la guida di Alessandro Allori e Bernardo Buontalenti, operò a Parigi e negli ultimi anni della sua vita a Roma, durante il pontificato di Papa Paolo V Borghese.

Fu compagno di studi e grande amico di Galileo Galilei. Durante la sua vita artistica si occupò di pittura, arti plastiche, anatomia pittorica, scenografia, letteratura e musica.

Ebbe il merito di aver portato il manierismo a Firenze e di essere accolto tra i primi all’Accademia della Crusca.

Figlio di Giovan Batista Cardi e Ginevra del Mazzi (Mazza o Mazzi), nacque il 21 settembre 1559 in una abitazione presso l’odierna Villa Castelvecchio, nel castello di Cigoli, oggi borgo medioevale posto su un colle nel comune di San Miniato, in Toscana, dal quale il Cardi acquisì lo pseudonimo de Il Cigoli.

Iniziò il suo percorso seguendo studi umanistici a Empoli sotto la guida del prelato Bastiano Morellone, fino all’età di 13 anni.

Nello stesso periodo la famiglia Cardi si trasferì a Firenze, e Lodovico, seguendo il consiglio del Senatore Jacopo Salviati, si presentò presso la bottega di Alessandro Allori, allievo ed erede di Agnolo Bronzino, che teneva studi di anatomia pittorica nei chiostri di San Lorenzo.

Sotto la guida dell’Allori, fervente michelangiolista, compositore freddo ma disegnatore estremamente preciso e minuto, iniziò un periodo quadriennale di apprendistato artistico, dal 1574 al 1578, trascorrendo “i giorni e talora l’intere notti fra quelle malinconiche operazioni”.

Nello stesso anno partecipò al concorso per l’ingresso all’Accademia. Il quadro che egli dipinse per l’ammissione, Caino e Abele (andato perduto), venne giudicato il migliore tra quelli presentati.

Nel 1581 collaborò con l’Allori nelle decorazioni della Galleria degli Uffizi; negli anni successivi, dipinse la Vestizione di S. Vincenzo Ferreri e Cristo al Limbo per il chiostro grande di S. Maria Novella, e la Nascita della Vergine per la SS. Concezione.

Fu forse lo stretto contatto con i cadaveri, sicuramente l’aria insalubre della città, che fece ammalare di “mal caduco” il Cigoli e lo costrinse ad un ritorno alle campagne del suo borgo natio negli anni compresi tra il 1581 e il 1584.

A tale periodo si attesta il ciclo delle opere giovanili del Cigoli, costituito dal Noli me tangere della chiesa del conservatorio di Santa Chiara a San Miniato e l’Annunciazione della cappella dell’Ospedale Serristori di Figline Valdarno.

Negli ultimi anni della sua vita fu nominato Cavaliere di Malta.

Scheda a cura di Franco Mariani e Nicola Nuti

Per vedere le foto più grandi basta cliccarci sopra.

Foto del giornalista Franco Mariani.

natività cigoli primo altare sinistra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

stemma sopra natività cigoli primo altare sinistra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lapide sotto altare natività cigoli primo altare sinistra

 

 

 

 

 

 

You must be logged in to post a comment Login