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“L’ Ordo Virginum” arriva anche nella nostra diocesi

Edizione del: 29 gennaio 2018

ordo virginumIl prossimo 2 febbraio la Chiesa celebra la festa della Presentazione al Tempio di Gesù, meglio conosciuta, almeno nel nostro Paese, come la festa della Candelora.

A Pisa, alle ore 17.30, l’Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto presiederà una Celebrazione Giubilare in Cattedrale per la Giornata per la Vita Consacrata, cui sono invitati tutto il popolo di Dio e, in particolare i Religiosi e le Religiose della diocesi.

Durante la celebrazione saranno benedette le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, prescritta dalla legge giudaica per i primogeniti maschi.

E saranno ricordati quei Religiosi e quelle Religiose “consacrati” 25, 50 e 60 anni fa.

Intanto la Vita Consacrata nella nostra diocesi si arricchisce di un’ altra espressione vocazionale: l’Ordine delle Vergini.

Lo comunica Monsignor Franco Cancelli, Vicario Episcopale per la Vita Consacrata, in una lettera indirizzata ai sacerdoti della diocesi.

“Fin dai tempi apostolici – ricostruisce il sacerdote – ci furono vergini cristiane che, chiamate dal Signore a dedicarsi interamente a Lui in una maggiore libertà di cuore, di corpo e di spirito, hanno preso la decisione, approvata dalla Chiesa, di vivere nello stato di verginità ‘per il Regno dei cieli’ (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica 922). Emettendo il santo proposito di seguire Cristo più da vicino, le vergini, dal Vescovo sono consacrate a Dio secondo il rito liturgico approvato e, unite in mistiche nozze a Cristo Figlio di Dio, si dedicano al servizio della Chiesa (cfr Codice di Diritto Canonico can. 604). Mediante questo Rito solenne la vergine è costituita persona consacrata ‘quale segno trascendente dell’ amore della Chiesa verso Cristo, immagine escatologica della Sposa celeste e della vita futura’ (cfr. Pontificale Romano). Tale vocazione si attua nella vita diocesana, in riferimento diretto al Vescovo, vivendo nella realtà secolare”.

È dunque motivo di gioia e di speranza – osserva ancora Monsignor Franco Cancelli – vedere “che torna oggi a fiorire l’antico Ordine delle Vergini, testimoniato nelle Comunità Cristiane fin dai tempi apostolici. Consacrate dal Vescovo diocesano, esse acquisiscono un particolare vincolo con la Chiesa, al cui servizio si dedicano; pur restando nel mondo, esse costituiscono una speciale immagine escatologica della Sposa celeste e della vita futura, quando finalmente la Chiesa vivrà in pienezza l’amore per Cristo Sposo (cfr. Vita Consecrata, n. 7)”.

Qualche dato: in Italia oggi le vergini consacrate sono circa 700 e circa 500 sono in cammino di formazione.

Attualmente nella nostra diocesi c’è una candidata che , dopo un anno di discernimento, “ha iniziato ufficialmente il percorso di formazione in vista della consacrazione. Un’altra candidata ha iniziato l’anno di discernimento”.

L’appello rivolto da Monsignor Franco Cancelli ai Confratelli presbiteri: “È desiderio dell’Arcivescovo che questa forma di vita consacrata sia conosciuta e sostenuta nella nostra Chiesa. Per questo mi rivolgo a voi, soprattutto come confessori e direttori spirituali, perché se nelle vostre comunità ci sono delle donne che possono essere interessate a questo tipo di consacrazione, vi potete mettere in contatto direttamente con l’Arcivescovo (che è il responsabile immediato dell’Ordine delle Vergini diocesano) e/o con don Ettore Baroni (che si occupa dell’ anno di discernimento), e/o con me che mi occupo della formazione delle candidate, per avere maggiori chiarimenti e delucidazioni in proposito”.

(Articolo del settimanale diocesano Vita Nova del 28/1/2018)

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