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Il Prefetto di Pisa Francesco Tagliente già nel 2014 per primo si attivò per il restauro della chiesa di San Francesco

Edizione del: 9 maggio 2018

Prefetto di Pisa Francesco Tagliente 2013Era il 3 febbraio 2014 quando l’allora Prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, già Questore a Firenze e a Roma, per primo scese attivamente in campo attivandosi, anche su richiesta del Sindaco di Pisa Filippeschi, dopo i primi crolli del 2012 e 2013, per restaurare la chiesa di San Francesco e scongiurare la chisura totale della chiesa, cosa che invece è accaduta due anni dopo.

Il Prefetto Tagliente riunì in Prefettura ad un tavolo tutti i soggetti interessati alla custodia e conservazione della chiesa.

All’epoca la preoccupazione principale era salvaguardare il chiostro con un primo intervento urgente del costo di 300mila euro.

Questo il Verbale della riunione in Prefettura
del 3 febbraio 2014

Alle ore 11 del 3 febbraio, presieduta dal Prefetto, dott. Francesco Tagliente, si tiene  una riunione convocata allo scopo di procedere ad un esame congiunto delle possibili iniziative per il recupero del complesso conventuale di San Francesco ai Ferri.
Partecipano:
–  Dott. Andrea Serfogli  Assessore  per il Comune di Pisa;
– Dott.ssa Cristiana Bruni per la Provincia di Pisa;
– Dott. Don Adriano Barsotti per l’Arcidiocesi di Pisa;
– Prof.ssa Maria Antonella Galanti e Prof. Sandro Paci per l’Università di Pisa;
– Ing. Benedetta Biondi per la Scuola Normale Superiore di Pisa;
– Arch. Antonio Esposito per il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco Pisa;
– Dott.ssa Anna Maria Venezia per la Direzione Territoriale del Lavoro di Pisa;
– Dott.ssa Isabella Lapi per la Direzione  Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici della Toscana;
– Arch. Marta Ciafaloni per la Soprintendenza ai Beni Ambientali, Architettonici, Artistici di Pisa;
– Dott. Rocco Damone per la Direzione Generale Azienda USL 5;
– Avv. Claudio Pugelli per la  Fondazione Pisa;
–  Dott. Mauro del Corso per l’ Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani.
– Dott. Giovanni Lorenzini per l’INAIL di Pisa;
Assistono alla riunione: il dott. Valerio Massimo Romeo, Vicario del Prefetto, e il dott. Flavio Ferdani, Capo di Gabinetto.

– Il Prefetto Francesco Tagliente nell’introdurre i lavori evidenzia che il Sindaco di Pisa ha formalmente richiesto la convocazione in Prefettura di un incontro finalizzato ad attivare le procedure per il recupero dello storico complesso conventuale di San Francesco ai Ferri. Il Prefetto chiede notizie sul progetto esecutivo per il restauro della succitata Chiesa, precisando che il tavolo odierno serve anche per definire i tempi delle procedure per il superamento delle fasi burocratiche.

– L’Assessore Andrea Serfogli del Comune di Pisa evidenza la situazione di grave degrado in cui versa la Chiesa di San Francesco ai Ferri e nel segnalare che si tratta di un bene demaniale sottolinea che la situazione più grave riguarda il chiostro con cedimenti che interessano la copertura dello stesso; precisa che sono stati realizzati degli interventi di sicurezza da parte della Soprintendenza e che la Fondazione ha già espresso la propria manifestazione di interesse sulla Chiesa.

Precisa inoltre che il Comune di Pisa nel 2011 e precisamente il 21 giugno ha adottato apposita delibera della Giunta Comunale chiedendo il trasferimento del bene ai sensi dell’art. 5 comma 5 legge 85 del 2010 (cosiddetta trasferimento beni demaniali) anche per lanciare un messaggio di preoccupazione circa lo stato in cui versa il complesso conventuale che costituisce un bene di tutta la città.

Precisa inoltre che il Comune intende rinnovare la richiesta di trasferimento e che il Sindaco intende sollecitare la possibilità di reperire dei fondi per la suddetta struttura attivando un percorso analogo a quanto fatto con la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri.

Conferma la disponibilità a fornire supporto tecnico alla Soprintendenza per la definitiva stesura del progetto esecutivo per renderlo immediatamente cantierabile e si rende disponibile anche a svolgere la funzione di stazione appaltante gestendo l’eventuale finanziamento della Fondazione.

Il tutto per attivare quanto prima l’urgente intervento di recupero e scongiurare il rischio di deperimento del bene.

Precisa inoltre che il Comune è comproprietario del Complesso Conventuale e che avere un unico proprietario risponde ad esigenze di funzionalità.

– La Dott.ssa Marta Ciafaloni per la Soprintendenza evidenzia in primis che il bene è di proprietà dei Beni Culturali alla luce di un documento agli atti della Soprintendenza risalente al 1959, da cui risulta che il bene è stato riconsegnato alla Soprintendenza da parte del Demanio.

Comunica che nel 2012 sono stati posti in essere interventi di somma urgenza finalizzati ad evitare ulteriori cadute, ma segnala che comunque gli interventi di salvaguardia non sono risolutivi della problematica che richiede la redazione di un progetto complessivo che deve riguardare la copertura della Chiesa, il chiostro, le facciate e gli interventi sulle vetrate.

L’importo del progetto per gli interventi di somma urgenza ammonta a circa 600.000 euro.

Precisa di aver inviato alla Fondazione Pisa il progetto nel 2012 e che lo stesso è interamente supportato dalla documentazione e dai relativi grafici.

Sottolinea la necessità di realizzare interventi finalizzati ad evitare ulteriori infiltrazioni di acqua sulle copertura del Chiostro, di manutenzione delle gronde della Chiesa e sulle  facciate; in precarie condizioni di manutenzione si trova inoltre il colonnato in pietra serena che sostiene le crociere del deambulatorio claustrale.

Porta a conoscenza dei presenti che la Soprintendenza ha posto in essere anche interventi strutturali di consolidamento della fondazione mediante micro-pali nella zona delle cappelle absidali.

Ribadisce che per quanto riguarda invece il progetto di urgenza lo stesso deve riguardare il chiostro e la salvaguardia dalle acque meteoriche e non può essere inferiore a 300.000 euro.

A tale proposito si rende necessaria una revisione della perizia generale predisposta in occasione del pronto intervento effettuato due anni fa, al fine di estrapolare lotti funzionali relativi agli interventi urgenti descritti.

– La Dott.ssa Isabella Lapi della Direzione Regionale dei Beni Culturali, in merito alla condivisione dell’ iniziativa  per il recupero del complesso conventuale di San Francesco ai Ferri mediante sottoscrizione di Convenzione tra Fondazione Pisa, Mibact (D.R. e Soprintendenza Bapsae territoriale) e Comune di Pisa, concorda con il cronoprogramma oggi delineato, per il quale a metà aprile – previo accoglimento da parte della Fondazione del progetto esecutivo – sarà sottoscritta la Convenzione fra i vari soggetti coinvolti.

Condivide il percorso oggi ribadito, per il quale la Direzione Regionale svolgerà funzioni di stazione appaltante, e la Soprintendenza curerà la progettazione esecutiva e la direzione dei lavori.

In merito a quanto rappresentato dall’Assessore Serfogli circa il federalismo demaniale auspica la riattivazione del relativo tavolo tecnico, evidenziando che, in relazione all’attuale urgenza di intervento, la legge di trasferimento dei beni dal Demanio a altri Enti pubblici richiede espressamente la redazione di progetti di valorizzazione e di piani di gestione da parte degli Enti locali interessati ed impone tempi stretti per la consegna e la chiusura del relativo tavolo tecnico.

– Il Presidente della Fondazione Pisa Claudio Pugelli conferma l’interesse, peraltro già più volte manifestato negli anni scorsi alla locale Soprintendenza, a contribuire in caso di intervento strutturale di restauro al complesso di San Francesco.

Come di consueto la fondazione deve ricevere dal proprietario del bene quale soggetto richiedente l’intervento contributivo, un circonstanziato progetto esecutivo dell’opera di restauro.

Una volta ricevuto il progetto esecutivo completo della analitica evidenza dei costi da sostenere, la Fondazione eseguirà con i propri tecnici una rapida valutazione di merito del progetto stesso, tenuto conto della complessità dell’intervento da realizzare,  e comunicherà tempestivamente alla parte richiedente se e in quali termini la proposta è accolta o meno.In caso di esito positivo, cioè di parziale o totale accoglimento della richiesta, la Fondazione Pisa sottoscriverà con il soggetto proponente legittimato ad eseguire l’opera, una apposita convenzione/contratto, per disciplinare le condizioni, i termini e le modalità di esecuzione dell’opera al cui completamento viene subordinata l’erogazione del contributo concesso.

– Il Prefetto ritiene necessario che venga predisposto un crono-programma valido per tutti i soggetti con invio del progetto alla Fondazione Pisa entro il 15 marzo al fine di consentire agli Uffici della Fondazione di  esprime il proprio parere e procedere alla sottoscrizione della convenzione analogamente a quanto fatto per la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri entro il 15 aprile.

– La riunione termina alle ore 12.30.

          Il Prefetto
  Francesco Tagliente

Ricerca storica a cura di Franco Mariani

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