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I quadri dei 10 altari laterali

Edizione del: 21 febbraio 2015

interno chiesa san francesco PisaAlla fine del XIV secolo la chiesa di San Francesco di Pisa si presentava riccamente decorata di pitture che ricoprivano interamente l’architettura delle cappelle e la superficie muraria della grande navata.

I pittori e i committenti attingevano i soggetti da varie fonti letterarie, in particolare i Vangeli Apocrifi e moderne riscritture, che fornivano maggiori spunti iconografici realizzando sequenze pittoriche molto più ampie che in passato, ricche di figure e di dettagli quotidiani.

In questo modo le varie pitture attualizzavano gli episodi della storia sacra ambientandoli in scena di vita contemporanea quotidiana, immaginate entro ambienti domestici o urbani del tempo.

In questo modo gli Ordini Mendicanti riuscirono ad accrescere la devozione popolare attraverso immagini e soggetti emotivamente coinvolgenti, capaci allo stesso modo di istruire sulla dottrina cristiana i fedeli.

chiesa incisione 1834A Pisa l’Ordine di San Francesco chiamò a decorare gli ambienti interni della chiesa, artisti che nel corso del XIV secolo dominavano la scena italiana: Taddeo Gaddi, già allievo di Giotto, Jacopo di Mino del Pellicciaio, esponente della cultura senese, Niccolò di Pietro Gerini, formatosi nella cerchia dell’Orcagna.

Questi pittori utilizzavano la tecnica dell’affresco che era utilizzata in quel tempo dai maggiori pittori.

Le pareti della navata decorate ad affresco scomparvero sotto gli altari arricchiti da tele dell’epoca.

Quei muri da secoli ricoperti di calce, e più volte tinteggiati, hanno recentemente lasciato intravedere, al di sotto della tela del Cigoli, nel primo altare a sinistra, un frammento di buon fresco raffigurante il volto della Vergine Maria.

Gli attuali altari dell’unica grande navata, dieci, cinque per parti, tutti commissionati da famiglie nobiliari, come testimoniano gli stemmi posti sulla sommità degli stessi, per sottolineare la propria importanza politica e sociale, furono rifatti nel periodo post-riformato, coprendo anche alcuni affreschi, con una struttura pressoché identica e con l’impiego di un solo materiale, la pietra serena.

Le 10 pale d’altare, olii su tela, inquadrate in una spessa cornice terminante con un timpano triangolare, risalgono ad un periodo di tempo che va dal XVI secolo e i primi decenni del XVII secolo, ad opera di autori che andavano per la maggiore in quel periodo, provenienti da Firenze, Genova, Siena ma anche dall’estero.

Nella parete destra della chiesa, tra il quarto e il quinto altare, nella Cappella di Santa Filomena, si trova il dipinto di Luigi Sabatelli del 1838, raffigurante i miracoli di Santa Filomena.

San Francesco invece è raffigurato nel dipinto di Francesco Vanni, mentre riceve l’indulgenza, quinto altare parete sinistra, e in San Francesco che riceve le stimmate, opera di Santi di Tito che si trova nel quarto altare della parete di destra.

Scheda a cura di Franco Mariani e Nicola Nuti

Per vedere le schede delle singole tele basta cliccare sopra la relativa foto

Foto del Giornalista Franco MarianiCRISTO CHE CONSEGNA LE CHIAVI A SAN PIETRO sec. XVI di DOMENICO CRESTI detto IL PASSIGNANO, Olio su Tela

BATTESIMO DI GESU di IACOPO CHIMENTI detto l’EMPOLI, 1620, Olio su TelaASSUNZIONE DELLA VERGINE VENTURA DI ARCANGELO SALIMBENI DETTO CAVALIER BEVILACQUA 1607 OLIO SU TELA

LA RESURREZIONE DI CRISTO, GIOVAN BATTISTA PAGGI 1599 Olio su TelaIL MIRACOLO DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA, Alessandro Casolani sec. XVII Olio su TelaSAN FRANCESCO CHE RICEVE LE STIMMATE, Santi di Tito, 1592 circa Olio su Tela

SAN FRANCESCO RICEVE INDULGENZA FRANCESCO VANNI 1592 OLIO SU TELALA NATIVITA’ DI MARIA Nicola Agliot de Ligny Embaroy, 1624 Olio su Tela

LA NATIVITA’ DI MARIA Nicola Agliot de Ligny Embaroy, 1624 Olio su Tela

Quadro indulgenza San Francesco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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